Volatilità e drawdown: quanto può scendere un investimento
Capire la volatilità e il massimo ribasso (drawdown) è fondamentale prima di investire. Spiegazione semplice con esempi di crisi passate e consigli pratici.
Il prezzo non sale in linea retta
Chi si avvicina agli investimenti vede spesso grafici che salgono nel lungo periodo e pensa che il percorso sia regolare. In realtà il valore di un investimento oscilla continuamente, con giorni, mesi e anni di calo. Queste oscillazioni hanno due misure principali: la volatilità e il drawdown.
Che cos'è la volatilità
La volatilità misura quanto i prezzi si muovono intorno alla loro media in un certo periodo. Si esprime di solito come percentuale annua. Una volatilità del 15% annuo, per esempio, indica che il valore tende a oscillare di circa 15 punti attorno alla tendenza media in un anno.
In generale i titoli di Stato di buona qualità hanno volatilità più bassa, i mercati azionari più alta, le singole azioni ancora più alta, e le criptovalute una volatilità molto superiore. Maggiore volatilità significa più incertezza sul valore che avrà il tuo investimento in una data precisa.
Che cos'è il drawdown
Il drawdown (o massimo ribasso) è la perdita percentuale dal punto più alto al punto più basso raggiunto prima di un recupero. È la misura che racconta meglio quanto può fare male un investimento, perché risponde alla domanda: "nel momento peggiore, quanto avrei perso?".
Un esempio storico. Durante la crisi finanziaria del 2007-2009 i principali indici azionari mondiali scesero di oltre il 50% dal massimo al minimo. Nel 2020, con l'inizio della pandemia, l'indice azionario americano perse circa un terzo del suo valore in poche settimane, per poi recuperare in pochi mesi. I recuperi non sono sempre rapidi: dopo il 2007 ci vollero anni per tornare ai livelli precedenti.
Una perdita richiede un recupero più grande
C'è un aspetto matematico poco intuitivo: dopo un calo, il guadagno necessario per tornare in pari è maggiore del calo stesso. Se perdi il 10%, per recuperare ti serve circa +11%. Se perdi il 20%, serve +25%. Se perdi il 50%, serve +100%: il valore deve raddoppiare. Più il drawdown è profondo, più la strada di ritorno è lunga.
Come usare queste misure prima di investire
La domanda utile non è "quanto posso guadagnare?" ma "quanto posso perdere senza fare scelte sbagliate?". Un esercizio concreto: se investi 10.000 euro e il valore scende a 5.000 euro, che cosa faresti? Se la risposta onesta è "venderei tutto", allora lo strumento o l'importo non sono adatti a te.
Altre regole pratiche: investi in azioni solo i soldi che non ti servono per almeno 5-10 anni; diversifica tra aree geografiche e tipi di strumento; abbina una parte di investimenti meno volatili; e non guardare il valore ogni giorno.
Orizzonte temporale
Più è lungo l'orizzonte, più i cali temporanei hanno modo di essere assorbiti. Storicamente, periodi di 15-20 anni su mercati azionari diversificati sono stati raramente in perdita, ma non è una garanzia: ci sono state eccezioni, per esempio mercati rimasti sotto i massimi precedenti per decenni.
In sintesi
La volatilità ti dice quanto un prezzo si muove; il drawdown ti dice quanto può farti male nel momento peggiore. Prima di investire conosci entrambe e scegli un livello di rischio che riesci a sopportare senza vendere nel panico. Contenuto educativo, non è consulenza finanziaria.
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