Obbligazioni e BTP: come funzionano e quali rischi hanno
Cosa sono le obbligazioni, come funzionano cedola e prezzo, che cos'è un BTP e perché anche i titoli di Stato hanno dei rischi.
Prestare soldi a qualcuno
Un'obbligazione è un prestito: tu presti denaro a uno Stato o a un'azienda, e in cambio ricevi interessi periodici (le cedole) e, alla scadenza, la restituzione del capitale. A differenza di un'azione non diventi proprietario, ma creditore.
Gli elementi principali sono: l'emittente (chi ti chiede il prestito), il valore nominale (quanto ti verrà restituito, di solito 100 o 1.000 euro per titolo), la cedola (l'interesse annuo in percentuale del nominale), e la scadenza (la data in cui il capitale viene restituito).
I BTP
I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) sono titoli di Stato italiani con scadenze da 3 a 30 anni, che pagano cedole in genere ogni sei mesi. Esistono versioni diverse, per esempio quelle indicizzate all'inflazione, che adeguano capitale e cedole all'aumento dei prezzi.
Sono tra i titoli più diffusi tra i risparmiatori italiani. Gli interessi dei titoli di Stato italiani hanno in genere una tassazione agevolata rispetto ad altri redditi finanziari; le regole possono cambiare, quindi verifica quelle in vigore.
Prezzo e rendimento si muovono in senso opposto
Un'obbligazione si può vendere prima della scadenza, a un prezzo che cambia ogni giorno. Quando i tassi di interesse salgono, i titoli già emessi, che pagano cedole più basse, valgono meno: il loro prezzo scende. Quando i tassi scendono succede l'opposto.
Esempio: compri un titolo che paga il 2% e poi i nuovi titoli iniziano a pagare il 4%. Chi vuole comprare preferirà i nuovi, quindi per vendere il tuo dovrai accettare un prezzo più basso. Se invece lo tieni fino a scadenza, ricevi comunque il capitale (se l'emittente non fallisce). Il prezzo è un problema solo se ti serve vendere prima.
Durata e rischio
Più lunga è la scadenza, più il prezzo reagisce ai cambiamenti dei tassi. Per misurarlo si usa la duration: un titolo con duration di 7 anni, se i tassi salgono dell'1%, può perdere indicativamente il 7% del suo valore. Per questo i titoli a lungo termine sono più volatili di quelli a breve.
Rischio di credito e rating
Il rischio di credito è la possibilità che l'emittente non riesca a pagare. Le agenzie di rating assegnano un voto: i voti alti (da AAA a BBB-) indicano emittenti solidi, quelli più bassi emittenti più rischiosi, detti high yield perché pagano cedole più alte per compensare il rischio. Il rendimento maggiore è la ricompensa per un rischio maggiore: non è un regalo.
Come si comprano
Si possono comprare sul mercato attraverso una banca o un broker, oppure in fase di emissione. Esistono anche ETF obbligazionari, che raccolgono molti titoli e permettono di diversificare, senza una scadenza fissa: in questo caso il valore oscilla con i tassi.
In sintesi
Le obbligazioni offrono flussi di interessi più prevedibili delle azioni, ma non sono prive di rischio: prezzo e tassi, inflazione ed emittente contano. Una quota obbligazionaria serve in genere a ridurre le oscillazioni complessive di un portafoglio. Contenuto educativo, non è consulenza finanziaria.
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